You cannot have it all!

Questo dice il capo di una grande banca d’affari di New York ad una giovane e grintosa Diane Keaton quando diventa “mamma in affido” della piccola nipote, rimasta orfana. “Non puoi avere tutto“, le spiega il manager, spaventato dal nuovo impegno privato della sua pupilla, che non esita a “mettere da parte” ritrattando la promozione e offrendole un ruolo “più tranquillo”.  E’ un tuffo nel passato, anno 1987, ma questo film che mi è capitato per caso di rivedere resta ancora molto attuale. Perché più di vent’anni dopo la maternità – ancora di più il rientro dopo la maternità – è ancora vissuta come un momento critico in azienda. E perché allora come oggi molte donne fanno di necessità virtù, sanno trasformare un problema in un’opportunità. La stessa grinta e determinazione che ho trovato in molti delle vostre mail la tira fuori la protagonista: lascia la Grande Mela e si trasferisce in campagna con la bambina. Incapace però di stare ferma – lei abituata ad una vita frenetica, piena di contatti e iniziative – si mette a coltivare un frutteto e a produrre omogeneizzati. La  “Country Baby” diventa presto una solida impresa di alimenti genuini destinati all’infanzia che presto vengono venduti in tutto il Paese. Fino a quando Diane riceve un’offerta di acquisto della società proprio dalla banca d’affari dove un giorno ha lavorato. E rifiuta. Perché é riuscita ad avere tutto quello che voleva!

Lascia un Commento

Comments are moderated and may not be posted immediately Required fields are marked *

*
*