San Pellegrino (Gruppo Nestlé) – Chiara Bisconti, Direttore Del Personale

D: Come valorizza il gruppo SanPellegrino il lavoro femminile e quali forme flessibili di lavoro offre alle sue dipendenti, per esigenze di conciliazione?

R: Sanpellegrino crede che la diversità sia un valore, nelle sue accezioni di genere, nazionalità, razza, orientamento religioso e di età; poiché  la componente femminile non è ancora presente in modo uniforme all’interno dell’azienda, Sanpellegrino ha avviato da alcuni anni programmi di gender balance per favorire il lavoro femminile e facilitare l’accesso delle donne a posizioni di management, bilanciando la composizione della sua forza lavoro dal punto di vista del genere. »

Piscine Castiglione – Alessandra Poldi, Risorse Umane

D: Come valorizza Piscine Castiglione  il lavoro femminile e quali forme flessibili di lavoro offre alle sue dipendenti, per esigenze di conciliazione?

R: Nonostante il nostro sia un settore metalmeccanico, la presenza di donne in azienda è di circa il 40% della forza lavoro. Per cercare di conciliare il lavoro con le esigenze familiari dei nostri dipendenti abbiamo inserito l’orario flessibile in ingresso ed in uscita e gestiamo annualmente un 25% di part time misti. »

Lubiam – Edgardo Bianchi, Presidente

D: Nelle pmi la conciliazione è più difficile? Se sì, perché?

R: A nostro parere la conciliazione è più difficile in una grande impresa. Infatto credo che in una PMI spesso l’organizzazione del lavoro sia per necessità strutturata in modo meno rigido, ci sia più intercambiabilità tra i ruoli e flessibilità, e quindi diventa più facile prevedere una certa flessibilità per conciliare le esigenze di famiglia e lavoro. »

Codevintec – Chiara Faccioli, Office Manager

D: Nelle pmi la conciliazione è più difficile? Se sì, perché?

R: Si. Perché nelle piccole società la professionalità è sfaccettata e più complessa. Le persone hanno mansioni varie: non si occupano – per esempio – dell’inserimento dati anagrafici, o della sola contabilità fornitori. Piuttosto si occupano dei clienti, dei fornitori, di organizzare gli eventi e anche di dare da bere alle piante. Dover rinunciare a persone così significa trovare ‘buchi’ e vuoti in diversi ambiti del flusso di lavoro. »

Vodafone Italia – Maria Grazia Bizzarri, Responsabile Risorse Umane Corporate Functions

D:  Come valorizza Vodafone  il lavoro femminile e quali forme flessibili di lavoro offre alle sue dipendenti, per esigenze di conciliazione?

R: La valorizzazione del lavoro femminile passa innanzitutto dalla valorizzazione del merito, dall’impegno nel garantire alle donne uguali opportunità in termini di percorsi professionali, senza distinzione di genere. Oggi Vodafone ha il 22% di dirigenti donne, questo anche grazie a scelte gestionali meritocratiche che hanno favorito l’accesso delle donne a ruoli di responsabilità  Sono donne tre delle dodici prime linee dell’Amministratore Delegato e due dei sette membri del Consiglio di Amministrazione. Sempre in una logica meritocratica, incentiviamo il raggiungimento di un mix bilanciato tra uomini e donne nelle posizioni di leadership. »