Eppur qualcosa si muove…

Cercando di superare il “benaltrismo” – attitudine tipica di chi sostiene “ci vorrebbe ben altro per cambiare le cose”, e così non si impegna neppure partendo dalle piccole cose – vi segnalo l’interessante piano regionale, appena approvato dalla Giunta, che è tutto incentrato sull’occupazione femminile e la conciliazione dei tempi. I dettagli sono ancora in via di definizione, ma la Lombardia è intenzionata a finanziare un piano integrato per la facilitazione per il rientro al lavoro delle neo mamme lavoratrici, erogando incentivi all’acquisto di servizi di cura in forma di voucher/buono per i servizi offerti da strutture specializzate (nidi …) o in forma di «buono lavoro» per prestatori di servizi (assistenza domiciliare ecc.). Ma anche attraverso misure sperimentali – ancora allo studio (p. 9 e ss) — che favoriscano una gestione integrata della maternità, all’interno della famiglia ma anche all’interno dell’azienda dove la donna lavora.  Questo il documento completo: Conciliazione_regione bollettino ufficiale agosto 2010-1

Migliorare la gestione della maternità a livello territoriale, aziendale e sociale significa potenziare la competitività del territorio e delle aziende e migliorare il benessere delle famiglie” si legge nel bollettino ufficiale: un ragionamento che – al di là dell’appartenenza politica – credo trovi tutti d’accordo.

La domanda che ritorna

E’ partito qualche giorno fa l’iter parlamentare della proposta di legge n.2956 in materia di parità di accesso agli organi delle società quotate in mercati regolamentati, promosso dalla deputata Alessia Mosca. Se la norma passasse, le nomine in seno ai consigli di amministrazione delle società quotate in borsa dovranno essere effettuate in base a un criterio che assicuri l’equilibrio tra i generi. »